Auguri per il 2015
"L'insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica e alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale. Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza. A un dato punto del loro sviluppo, le forze produttive materiali della società entrano in contraddizione con i rapporti di produzione esistenti, cioè con i rapporti di proprietà (che ne sono soltanto l'espressione giuridica) dentro i quali tali forze per l'innanzi s'erano mosse. Questi rapporti, da forme di sviluppo delle forze produttive, si convertono in loro catene. E allora subentra un'epoca di rivoluzione sociale.
Quando si studiano simili sconvolgimenti, è indispensabile distinguere sempre fra lo sconvolgimento materiale delle condizioni economiche della produzione, che può essere constatato con la precisione delle scienze naturali, e le forme giuridiche, politiche, religiose, artistiche o filosofiche, ossia le forme ideologiche che permettono agli uomini di concepire questo conflitto e di combatterlo. Come non si può giudicare un uomo dall'idea che egli ha di se stesso, così non si può giudicare una simile epoca di sconvolgimento dalla coscienza che essa ha di se stessa; occorre invece spiegare questa coscienza con le contraddizioni della vita materiale, con il conflitto esistente fra le forze produttive della società e i rapporti di produzione".
Karl Marx, Prefazione a Per la critica dell'economia politica
Che nel
2015 il vento della verità rivoluzionaria spazzi via la cortina fumogena delle
false e ingannevoli teorie reazionarie, scioviniste, razziste da un lato, e
revisioniste, riformiste e populiste dall’altro, mediante le quali il capitale
finanziario e i governi al suo servizio cercano di deviare e addormentare la
giusta ribellione e di soffocare le mobilitazioni operaie e popolari contro le
misure di “austerità” adottate al fine di far pagare loro la crisi
capitalistica.
Che nel 2015 vada in pezzi l’incrostazione degli odi etnici, tribali e religiosi che insanguinano il mondo, fomentati e finanziati dalle potenze imperialiste e dal capitale multinazionale al fine di depredare delle loro immense ricchezze i paesi economicamente e politicamente dipendenti e che appaia, nella materialità della vita, la contraddizione di classe tra sfruttatori e sfruttati, tra predoni imperialisti e popoli oppressi.
Che nel 2015 prevalga la teoria capace di “spiegare le contraddizioni della vita materiale con il conflitto esistente fra le forze produttive della società e i rapporti di produzione", cioè la teoria marxista- leninista.
Che nel 2015, si intensifichi l’impegno per formare un autentico Partito Comunista, forte di questa teoria e di una prassi rivoluzionaria, profondamente radicato nei movimenti rivoluzionari, capace di unire, organizzare e guidare le classi lavoratrici sfruttate e le masse popolari impoverite nelle lotte economiche e politiche, capace di far crescere negli elementi più combattivi e determinati delle classi lavoratrici la consapevolezza che la sola via d’uscita dalla crisi economica, politica e morale, in cui la nostra società è stata gettata dalle sue classi dirigenti, sta nell’abolizione dei rapporti di produzione capitalistici, basati sulla proprietà privata e sullo sfruttamento dei lavoratori per il conseguimento del massimo profitto e nella loro sostituzione con i rapporti di produzione socialisti, basati sulla gestione collettiva e organizzata dei mezzi di produzione e nell’instaurazione di un nuovo ordine sociale con l’abbattimento della dittatura della borghesia e la sua sostituzione con la democrazia e la sovranità popolare.
Adriana Chiaia
Milano, 31 dicembre 2014